Come ogni anno saremo presenti con i nostri prodotti alla Biofera di Canzo (CO) nelle giornate di sabato 8 e domenica 9 settembre. https://bioferacanzo.org/

Ricordiamo che questa biofera annulla la nostra presenza di settembre al mercato di Appiano Gentile.

Nella giornata di sabato 8 ci sarà inoltre la conferenza del Dott. Mozzi presso il Teatro Parrocchiale Pio XI, ad Asso (CO), via delle Rimembranze. Per maggiori info visitate la pagina: http://www.dottormozzi.it/

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INGREDIENTI
260g di farina di quinoa
110g di ricotta magra
1 uovo e 2 tuorli
160g di zucchero bianco
½ bustina di lievito per dolci
Confettura (Mora, prugna o pesca)

PREPARAZIONE
Disporre su una spianatoia la farina a fontana, mettere lo zucchero e il lievito sui bordi e al centro le uova e la ricotta.
Mescolare bene con le mani gli ingredienti partendo dal centro e poco per volta unire la farina miscelata allo zucchero. Impastare bene fino ad ottenere una palla dalla pasta liscia e omogenea.
Coprire la pasta con un telo e lasciarla riposare per almeno 30 minuti prima della preparazione.
Stendere la pasta in uno strato alto circa ½ centimetro, disporla in una tortiera del diametro di 26 cm, rivestita con carta da forno e riempirla con la confettura.
Tagliare la pasta in eccesso sui bordi e utilizzarla per decorare a piacere.
Cuocere in forno caldo a 170° da 35/40 minuti.

Le confetture proposte in promozione sono ottime anche con Crêpes di farine consentite o in aggiunta (2/3 cucchiaini) allo yogurt di soia oppure soltanto con l’uovo per colazione.
Sono anche un ottimo di accompagnamento alle carni alla griglia o alla piastra, soprattutto la confettura di prugne!

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Rimedi e consigli per combattere l’insonnia ed i problemi di stomaco e digestione!

 

 

Lista dei negozi nuovi dove trovare i prodotti Mogliazze:

 

ViviBio  

Via della Madonnina, 33/B int. 4

55012 – Lunata – Capannori (LU)

info.vivibio@gmail.com

 

Owl and Beauty

Viale Ungheria, 20

20138 – Milano

Tel. 02 506 2643

info@owlandbeauty.it

 

Riseria Fortina

Via Dulzago, 10

28043 – Cavagliano di Bellinzago (NO)

Tel. 0321 985579

info@riseriafortina.it

 

Vivinbio “Nutrirsi – Vivere – Abitare”

Via F. Cavallotti, 4

21052 – Busto Arsizio (VA)

Tel. 0331 356053

info@vivinbio.com

 

Controllate sempre le nostre offerte e la lista aggiornata dei negozi dove trovare i nostri prodotti!

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Il Lavaggio del Naso è utile in casi di: riniti, sinusiti, allergie respiratorie, otiti, faringiti, tonsilliti ed adenoidi, nonché per la perfetta funzionalità della parte alta dell’apparato respiratorio.

COME SI PRATICA:

  • Prendete mezzo litro di acqua tiepida-calda in cui sciogliere mezzo cucchiaino da caffè di sale grosso da cucina. (l’acqua deve essere scaldata sul fornello: non bisogna usare acque provenienti da boiler. Possibilmente, è preferibile usare acqua non clorata. La temperatura dell’acqua deve essere sopportabile dalla mucosa nasale).
  • Mettete l’acqua in una scodella di vetro o di terracotta smaltata.
  • Immergete il naso (non la bocca!) nell’acqua. Con piccole inspirazioni consecutive fate risalire l’acqua nelle cavità nasali.
  • Lasciate colare nel lavandino l’acqua risalita nel naso senza soffiare. Se l’acqua finisce in gola, sputatela fuori.
  • Ripetete l’operazione una seconda volta, con le stesse modalitò e quindi una terza volta.
  • Soffiate fuori l’acqua dal naso in questo modo: chiudete prima la narice sinistra, schiacciandola con un dito, soffiando forte con la destra e ripetete l’operazione invertendo le narici.
  • In seguito se necessario ripetete le inalazioni di acqua fino all’esaurimento dell’acqua, soffiando fuori l’acqua.

Per le persone che non sono in grado di farlo da sole (bambini, anziani, ammalati, ecc.), il lavaggio del naso si può fare in questo modo:
Procuratevi una siringa da 10 – 20 cc e toglietele l’ago. Aspirate l’acqua salata e iniettatela prima in una narice e poi nell’altra.
Nel caso di bambini piccoli, dopo aver iniettato loro l’acqua salata, date loro alcuni colpetti leggeri sulla schiena con il palmo della mano.

Nota: Può succedere che a distanza di mezz’ora o di un’ora si abbia ancora una fuoriuscita di acqua dal naso. Non vi preoccupate, è un fatto del tutto naturale.

QUANDO FARLO:
Mai subito dopo un pasto!
Per il resto, in qualunque momento lo si voglia fare sarà sempre di giovamento all’organismo.
Come misura preventiva, lo si può fare tranquillamente una volta al giorno.
Qualora si debba fronteggiare una qualche patologia fra quelle indicate inizialmente, è consigliabile effettuarlo almeno 3 – 4 volte nell’arco della giornata.

Per forti raffreddori o sinusiti più o meno croniche, dopo il lavaggio del naso secondo le modalità appena descritte sarà utile praticare il seguente esercizio respiratorio:

  • Tappate la narice sinistra ed effettuate un ciclo respiratorio completo (ossia prima un’espirazione e poi un’inspirazione).
  • Ripetete il ciclo respiratorio, tenendo chiusa la narice destra.
  • Continuate così per 4 – 5 minuti.
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Il Clistere ha effetti decongestionanti, rinfrescanti e purificanti.

COME FARLO:
Si usa acqua naturale a temperatura ambiente, mai calda e non deve essere bollita.
Per rendere più stimolante l’azione si aggiungono uno o due cucchiai di olio (vinacciolo/girasole/d’oliva) per litro di acqua.
La quantità di acqua da usare dipende dall’età e dal peso della persona.
Al massimo si può arrivare ad un litro e mezzo per l’adulto.

Il sistema più efficace è quello di farlo in due tempi:

  • Si applicano 500 – 700 ml di acqua e poi si evacua,
  • Dopo l’evacuazione si ripete immediatamente con 600-800 ml di acqua e poi si evacua.

POSIZIONE PIU’ INDICATA:
Fianco destro con gambe piegate.
Si consiglia di usare una peretta da 300 cc circa (n°12).

QUANDO FARLO:
Il clistere è molto valido nei casi di stitichezza ostinata e negli stati febbrili con febbre elevata.
Fare il clistere lontano dai pasti e dalla digestione.
Mangiare dopo alcune ore frutta cruda o verdura cruda.

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Per farlo si deve utilizzare esclusivamente ricotta magra, non mascarponata o con aggiunta di latte e/o panna.

COME SI PRATICA:

  • A seconda della regione del corpo interessata, si dosa la ricotta fredda.
  • Mettere la ricotta in un recipiente, e schiacciarla con una forchetta.
  • Aggiungere acqua fredda in modo che la ricotta diventi cremosa (non troppo liquida, ma nemmeno troppo solida).
  • Stendere l’impasto cremoso su di un telo in lino o cotone (è sconsigliato l’utilizzo di tessuti sintetici e/o spessi).
  • Lo strato può variare da un minimo di 1,5 cm, ad un massimo di 2,5 cm. Il telo deve avere una dimensione tale da coprire la parte del corpo su cui si vuole applicare il cataplasma.
  • Al di sotto del telo è consigliato porre un giornale, così da poter assorbire l’umidità in eccesso.
  • Applicare il cataplasma a contatto con la pelle sulla zona interessata, lasciando esternamente il telo ed il giornale.
  • Fissare il tutto con un altro telo di cotone ed in ultimo ricoprire con un panno in lana.

Il cataplasma si deve applicare lontano dalla digestione.

L’applicazione del cataplasma sul ventre o su regioni estese del corpo, non deve mai essere fatta a freddo. Se le parti del corpo fossero fredde, frizionare tutto il corpo e porre una borsa di acqua calda in fondo ai piedi.

Dopo la rimozione del cataplasma bisogna frizionare con acqua fredda la zona interessata.

Il cataplasma può essere applicato sull’addome, gambe in caso di flebiti o gola in casi di tonsilliti.

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Per farlo si può utilizzare argilla in polvere ventilata, verificando che non ci siano altri corpi estranei.

COME SI PRATICA:

Il cataplasma si deve applicare lontano dalla digestione.

L’applicazione del cataplasma sul ventre o su regioni estese del corpo, non deve mai essere fatta a freddo. Se le parti del corpo fossero fredde, frizionare tutto il corpo e porre una borsa di acqua calda in fondo ai piedi.

Dopo la rimozione del cataplasma bisogna frizionare con acqua fredda la zona interessata.

L’argilla può essere utilizzata solo dopo averla lasciata al sole per circa 10 giorni.

Il cataplasma di argilla si può applicare in casi di infiammazioni, versamenti, calli, applicato all’addome in caso di febbre, presenza o sospetta presenza di pus.

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Si avvisa che nella giornata di domenica 28 maggio, durante il mercatino di Monza, ci saranno delle chiusure al traffico per il Giro d’Italia.

Il 28 maggio il Giro d’Italia parte dal Parco di Monza per andare a Milano, attraversando il centro città. In pratica la città sarà divisa in due dalle ore 6.00 del mattino. E’ consigliato arrivare in piazza Carrobiolo da direzione Est. Gli unici attraversamenti percorribili Ovest-Est saranno: o a Nord del Parco o dalla Monza-Rho, uscita San Alessandro, o da via Italia di Sesto San Giovanni o da Agrate Brianza.
Per maggiori informazioni sui divieti: http://www.comune.monza.it/it/in_citta/Monza-incontra-il-Giro/Divieti-e-blocchi-alla-circolazione/

 

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