INGREDIENTI
260g di farina di quinoa
110g di ricotta magra
1 uovo e 2 tuorli
160g di zucchero bianco
½ bustina di lievito per dolci
Confettura (Mora, prugna o pesca)

PREPARAZIONE
Disporre su una spianatoia la farina a fontana, mettere lo zucchero e il lievito sui bordi e al centro le uova e la ricotta.
Mescolare bene con le mani gli ingredienti partendo dal centro e poco per volta unire la farina miscelata allo zucchero. Impastare bene fino ad ottenere una palla dalla pasta liscia e omogenea.
Coprire la pasta con un telo e lasciarla riposare per almeno 30 minuti prima della preparazione.
Stendere la pasta in uno strato alto circa ½ centimetro, disporla in una tortiera del diametro di 26 cm, rivestita con carta da forno e riempirla con la confettura.
Tagliare la pasta in eccesso sui bordi e utilizzarla per decorare a piacere.
Cuocere in forno caldo a 170° da 35/40 minuti.

Le confetture proposte in promozione sono ottime anche con Crêpes di farine consentite o in aggiunta (2/3 cucchiaini) allo yogurt di soia oppure soltanto con l’uovo per colazione.
Sono anche un ottimo di accompagnamento alle carni alla griglia o alla piastra, soprattutto la confettura di prugne!

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Rimedi e consigli per combattere l’insonnia ed i problemi di stomaco e digestione!

 

 

Lista dei negozi nuovi dove trovare i prodotti Mogliazze:

 

ViviBio  

Via della Madonnina, 33/B int. 4

55012 – Lunata – Capannori (LU)

info.vivibio@gmail.com

 

Owl and Beauty

Viale Ungheria, 20

20138 – Milano

Tel. 02 506 2643

info@owlandbeauty.it

 

Riseria Fortina

Via Dulzago, 10

28043 – Cavagliano di Bellinzago (NO)

Tel. 0321 985579

info@riseriafortina.it

 

Vivinbio “Nutrirsi – Vivere – Abitare”

Via F. Cavallotti, 4

21052 – Busto Arsizio (VA)

Tel. 0331 356053

info@vivinbio.com

 

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Il Lavaggio del Naso è utile in casi di: riniti, sinusiti, allergie respiratorie, otiti, faringiti, tonsilliti ed adenoidi, nonché per la perfetta funzionalità della parte alta dell’apparato respiratorio.

COME SI PRATICA:

  • Prendete mezzo litro di acqua tiepida-calda in cui sciogliere mezzo cucchiaino da caffè di sale grosso da cucina. (l’acqua deve essere scaldata sul fornello: non bisogna usare acque provenienti da boiler. Possibilmente, è preferibile usare acqua non clorata. La temperatura dell’acqua deve essere sopportabile dalla mucosa nasale).
  • Mettete l’acqua in una scodella di vetro o di terracotta smaltata.
  • Immergete il naso (non la bocca!) nell’acqua. Con piccole inspirazioni consecutive fate risalire l’acqua nelle cavità nasali.
  • Lasciate colare nel lavandino l’acqua risalita nel naso senza soffiare. Se l’acqua finisce in gola, sputatela fuori.
  • Ripetete l’operazione una seconda volta, con le stesse modalitò e quindi una terza volta.
  • Soffiate fuori l’acqua dal naso in questo modo: chiudete prima la narice sinistra, schiacciandola con un dito, soffiando forte con la destra e ripetete l’operazione invertendo le narici.
  • In seguito se necessario ripetete le inalazioni di acqua fino all’esaurimento dell’acqua, soffiando fuori l’acqua.

Per le persone che non sono in grado di farlo da sole (bambini, anziani, ammalati, ecc.), il lavaggio del naso si può fare in questo modo:
Procuratevi una siringa da 10 – 20 cc e toglietele l’ago. Aspirate l’acqua salata e iniettatela prima in una narice e poi nell’altra.
Nel caso di bambini piccoli, dopo aver iniettato loro l’acqua salata, date loro alcuni colpetti leggeri sulla schiena con il palmo della mano.

Nota: Può succedere che a distanza di mezz’ora o di un’ora si abbia ancora una fuoriuscita di acqua dal naso. Non vi preoccupate, è un fatto del tutto naturale.

QUANDO FARLO:
Mai subito dopo un pasto!
Per il resto, in qualunque momento lo si voglia fare sarà sempre di giovamento all’organismo.
Come misura preventiva, lo si può fare tranquillamente una volta al giorno.
Qualora si debba fronteggiare una qualche patologia fra quelle indicate inizialmente, è consigliabile effettuarlo almeno 3 – 4 volte nell’arco della giornata.

Per forti raffreddori o sinusiti più o meno croniche, dopo il lavaggio del naso secondo le modalità appena descritte sarà utile praticare il seguente esercizio respiratorio:

  • Tappate la narice sinistra ed effettuate un ciclo respiratorio completo (ossia prima un’espirazione e poi un’inspirazione).
  • Ripetete il ciclo respiratorio, tenendo chiusa la narice destra.
  • Continuate così per 4 – 5 minuti.
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Il Clistere ha effetti decongestionanti, rinfrescanti e purificanti.

COME FARLO:
Si usa acqua naturale a temperatura ambiente, mai calda e non deve essere bollita.
Per rendere più stimolante l’azione si aggiungono uno o due cucchiai di olio (vinacciolo/girasole/d’oliva) per litro di acqua.
La quantità di acqua da usare dipende dall’età e dal peso della persona.
Al massimo si può arrivare ad un litro e mezzo per l’adulto.

Il sistema più efficace è quello di farlo in due tempi:

  • Si applicano 500 – 700 ml di acqua e poi si evacua,
  • Dopo l’evacuazione si ripete immediatamente con 600-800 ml di acqua e poi si evacua.

POSIZIONE PIU’ INDICATA:
Fianco destro con gambe piegate.
Si consiglia di usare una peretta da 300 cc circa (n°12).

QUANDO FARLO:
Il clistere è molto valido nei casi di stitichezza ostinata e negli stati febbrili con febbre elevata.
Fare il clistere lontano dai pasti e dalla digestione.
Mangiare dopo alcune ore frutta cruda o verdura cruda.

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Per farlo si deve utilizzare esclusivamente ricotta magra, non mascarponata o con aggiunta di latte e/o panna.

COME SI PRATICA:

  • A seconda della regione del corpo interessata, si dosa la ricotta fredda.
  • Mettere la ricotta in un recipiente, e schiacciarla con una forchetta.
  • Aggiungere acqua fredda in modo che la ricotta diventi cremosa (non troppo liquida, ma nemmeno troppo solida).
  • Stendere l’impasto cremoso su di un telo in lino o cotone (è sconsigliato l’utilizzo di tessuti sintetici e/o spessi).
  • Lo strato può variare da un minimo di 1,5 cm, ad un massimo di 2,5 cm. Il telo deve avere una dimensione tale da coprire la parte del corpo su cui si vuole applicare il cataplasma.
  • Al di sotto del telo è consigliato porre un giornale, così da poter assorbire l’umidità in eccesso.
  • Applicare il cataplasma a contatto con la pelle sulla zona interessata, lasciando esternamente il telo ed il giornale.
  • Fissare il tutto con un altro telo di cotone ed in ultimo ricoprire con un panno in lana.

Il cataplasma si deve applicare lontano dalla digestione.

L’applicazione del cataplasma sul ventre o su regioni estese del corpo, non deve mai essere fatta a freddo. Se le parti del corpo fossero fredde, frizionare tutto il corpo e porre una borsa di acqua calda in fondo ai piedi.

Dopo la rimozione del cataplasma bisogna frizionare con acqua fredda la zona interessata.

Il cataplasma può essere applicato sull’addome, gambe in caso di flebiti o gola in casi di tonsilliti.

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Per farlo si può utilizzare argilla in polvere ventilata, verificando che non ci siano altri corpi estranei.

COME SI PRATICA:

Il cataplasma si deve applicare lontano dalla digestione.

L’applicazione del cataplasma sul ventre o su regioni estese del corpo, non deve mai essere fatta a freddo. Se le parti del corpo fossero fredde, frizionare tutto il corpo e porre una borsa di acqua calda in fondo ai piedi.

Dopo la rimozione del cataplasma bisogna frizionare con acqua fredda la zona interessata.

L’argilla può essere utilizzata solo dopo averla lasciata al sole per circa 10 giorni.

Il cataplasma di argilla si può applicare in casi di infiammazioni, versamenti, calli, applicato all’addome in caso di febbre, presenza o sospetta presenza di pus.

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INGREDIENTI
300 gr di farina di grano saraceno / quinoa
270 ml di acqua
3 uova
mezza bustina di lievito
un pizzico di sale

PREPARAZIONE (Teglia da plum-cake 26 cm, alta 7,5 cm)
Sbattere in una terrina i tuorli con l’acqua, amalgamare poco alla volta la farina e il sale, mettere il lievito, infine aggiungere gli albumi montati a neve ben ferma e mescolare piano dal basso verso l’alto con una spatola. Versare l’impasto nella teglia unta e infarinata o rivestita di carta da forno e porre in forno preriscaldato per circa 45 minuti a 180°. Negli ultimi 10 minuti fare cuocere il plum-cake senza teglia.

Per preparare il plum-cake con la farina di quinoa mettere 20 ml di acqua in meno rispetto alla preparazione con la farina di grano saraceno, usare quindi 250 ml.

farina di grano saraceno per gruppi 0, A
farina di quinoa per gruppi 0, A, B, AB

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INGREDIENTI
300 gr di farina di quinoa
240 ml di acqua tiepida
15 gr di lievito di birra fresco
un pizzico di sale

PREPARAZIONE (Teglia da plum-cake cm 26 alta cm 7,5)
Miscelare in una terrina la farina di quinoa con il sale, disporre la farina a fontana e sbriciolare nel centro il lievito. Aggiungere pian piano l’acqua mescolando fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Versare il tutto nella teglia rivestita con carta da forno, coprire con un canovaccio e lasciare lievitare in un luogo caldo per circa 25-30 minuti. Porre in forno preriscaldato per circa 50 minuti a 180°/190°. A 10 minuti dal termine della cottura togliere dalla teglia e rimettere in forno fino a cottura ultimata.

Durante la lievitazione controllare l’impasto: se tenuto in un luogo molto caldo può infatti accadere che lieviti più velocemente. In questo caso non attendere e infornare.
Ritardare a mettere in forno vuol dire rischiare che l’impasto si abbassi e il pane risulti troppo umido.
Prima di consumare il pane lasciarlo raffreddare e asciugare completamente.
farina di quinoa per gruppi 0, A, B, AB

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