Adagiato su un pendio di verdeggianti pascoli, incappucciati da un manto di querce, carpini, ginestre e cespugli di timo, il luogo offre uno scenario d’altri tempi.
Il silenzio, rotto solo dal tintinnio delle campanelle degli ovini e dallo scorrere dell’acqua dei ruscelli, l’ameno spaziare della vista su monti e valli circostanti infondono un’intensa sensazione di pace e di serenità che riaccende quel contatto profondo e autentico che l’essere umano ha sempre avuto da millenni con la natura e oggi quasi del tutto smarrito.
